tedeschi

Rossjenje 1941 - Scenario per Command Decision

Autore: 
Giuseppe Amati
Periodo Storico: 
Seconda guerra mondiale - 25 Giugno 1941
Scala: 
n/a

Operazione Barbarossa

25 giugno 1941

Il 22 giugno 1941 scatta l’Operazione Barbarossa, l’invasione dell’Unione Sovietica. Il fronte d’attacco tedesco è diviso in tre settori: Nord, Centro, Sud. Il Gruppo Armate (H.Gr.) Nord, agli ordini del GeneralFeldMarschall von Leeb, con due Armate e un Gruppo Corazzato, deve attraversare il Memel - il fiume che segna il confine tra la Prussia Orientale e la Lituania - ed effettuare una rapida avanzata attraverso i Paesi Baltici.

Obiettivo principale: la conquista di Leningrado (vedi Fig.1)

Fig. 1 – Operazione Barbarossa: quadro strategico giugno-novembre 1941

La punta di lancia delle forze di invasione tedesche nel settore Nord è costituita dal 4. PanzerGruppe (Pz.Gr.), comandato dal GeneralOberst Hoepner. Con 2 corpi d’armata celeri (guidati dai generali von Manstein e Reinhardt), vale a dire con 3 Divisioni Corazzate, 3 Motorizzate e 2 di Fanteria (ved. fig. 2), il gruppo corazzato è quello più debole fra i quattro che debbono realizzare un rapido sfondamento nei tre settori del fronte orientale.

LVI PanzerKorps (Gen. von Manstein)

XLI PanzerKorps (Gen. Reinhardt)

8. PanzerDivision

1. PanzerDivision

3. InfanterieDivision (motorisiert)

6. PanzerDivision

290. InfanterieDivision

36. InfanterieDivision (motorisiert)

3. SS InfanterieDivision (motorisiert) “Totenkopf”

269. InfanterieDivision

Fig. 2 – composizione del 4. PanzerGruppe

I due Corpi Corazzati attraversano di slancio il Memel, conquistano Ariogala e puntano verso la Dvina. La città di Dvinsk (l’attuale Daugavapils, in Lettonia) è il primo obiettivo strategico da raggiungere: da lì l’offensiva proseguirà lungo l’asse Ostrov-Pskov-Luga, verso Leningrado.

Ma il territorio boscoso dei Paesi baltici non offre gli ampi spazi necessari per la manovra di grandi unità motorizzate, così le divisioni corazzate di von Manstein e di Reinhardt debbono operare separate da quelle di fanteria.

I reparti corazzati tedeschi si stanno addentrando in territorio nemico ad una media giornaliera di 80 km., quando il giorno 24 si verifica una crisi: la prima sul fronte settentrionale. La 6. Pz.Div.  del Gen. Landgraf incontra forti reparti corazzati nemici ad est di Rossjenje, nella valle della Dubissa.

Il pomeriggio del 24 il Gen. Reinhardt si presenta al comando tattico della 1. Pz. Div. (che si trova più a nord di Rossjenje) ed ordina al Gen. Kirchner di fare un’inversione di marcia e correre in soccorso dell’unità sorella: un intero Corpo Corazzato sovietico sta attaccando da est!

La mattina del 25 il 2° Battaglione del 113° Reggimento Fanteria della 1ª Divisione Corazzata viene investito da una formazione di carri sovietici all’altezza di Vossiliskis. Il 1° Reggimento Corazzato della Divisione passa al contrattacco, ingaggiando a distanza ravvicinata i carri nemici. Intervengono anche le divisioni di fanteria (ved. fig. 3).

Fig. 3 – battaglia di Rossjenje

Gli scontri nella valle della Dubissa fra il XLI PanzerKorps ed il III Corpo Corazzato Sovietico del Gen. Kurkin si protraggono per alcuni giorni. Le due PanzerDivisionen, coadiuvate dalla 36. InfanterieDivision (motorisiert) e dalla 269. InfanterieDivision, accerchiano i reparti di punta sovietici e nel corso della battaglia  distruggono oltre 200 mezzi corazzati nemici. La via del Baltico è aperta.

Il gioco simula lo scontro avvenuto il 25/06/1941 fra il KampfGruppe Westhoven (1° Reggimento Corazzato) della 1. Pz.Div. e gli elementi avanzanti della 2ª Divisione Corazzata sovietica (Gen. Soljankin).

Il gioco simula lo scontro avvenuto il 25/06/1941 fra il KampfGruppe Westhoven (1° Reggimento Corazzato) della 1. Pz.Div. e gli elementi avanzanti della 2ª Divisione Corazzata sovietica (Gen. Soljankin).

Fine del briefing comune
Segue il briefing particolareggiato per il giocatore Tedesco e per il giocatore 
Sovietico.
Attenzione!

Alcune delle informazioni fornite nella sezione “Intelligence” possono essere false, allo scopo didepistare i giocatori e di aggiungere una piccola dose di “fog-of-war”.

 

BRIEFING TEDESCO

BRIEFING SOVIETICO

TABELLE ARMI TEDESCHE

TABELLE ARMI SOVIETICHE

TABELLE ACCESSORIE

Dal diario della 1. Pz.Div.: “I KV-1e KV-2 furono un’autentica sorpresa. Le nostre compagnie aprirono il fuoco a circa 800 metri, senza alcun risultato. I nostri carri continuavano ad avanzare e così facevano i Russi. A un certo punto la distanza non superava i 50-100 metri. Ebbe inizio così uno scontro a fuoco diretto, senza alcun successo visibile per noi. I carri russi continuavano ad avanzare e i proiettili perforanti semplicemente rimbalzavano sulle corazze. I carri russi incrociarono i carri del 1° Reggimento Corazzato e investirono le fanterie a tergo. Nel frangente, il 1° Reggimento Corazzato invertì la direzione dell’attacco e a un certo punto si trovò affiancato ai KV-1e KV-2. Soltanto allora, impiegando le granate speciali anticarro Pzgr. 40 sparate a brevissima distanza, dai 30 ai 60 metri, fu possibile bloccare i carri russi.”

Indicazioni bibliografiche

P. Carell, Unternehemen Barbarossa. Der Marsch nach Russland, 1963 (nella traduzione italiana Operazione Barbarossa, Edizioni RCS/BUR, Milano, 2000) 

R. Edwars, Panzer: a revolution in warfare 1939-45, Brockhampton Press, London, 1998

The Panzer Divisions (Men-at-Arms no. 24), Osprey Publishing, London