Wargames

 

WarGame

 

Sezione dedicata al Wargame storico tridimensionale, settore nel quale l'Assiociazione Storico Modellistica di Civitanova Marche opera da molti anni. I periodi storici trattati sono molti, andando dall'antico al contemporaneo, partecipapando spesso e con discreto successo ad iniziative divulgative sia su temi storici che ludici, e realizzando esposizioni temporanee presso le più famose mostre del settore

Chi da bambino, amante dei soldatini (i mitici Atlantic), non ha passato interi pomeriggi steso a terra o sopra un tavolo a giocare "alla guerra"?

Ore ed ore passate soltanto per posizionarli e per costruire ripari utilizzando magari libri, penne o ciabatte?

Bè, ora siamo cresciuti (e non di poco), ma la voglia di giocare con i soldatini non l'abbiamo mai persa, tanto è vero che ci organizziamo addirittura in tornei per dare libero sfogo alle nostre "fantasie" di strateghi e tattici.

Quello che nella nostra infanzia era il giocare con i soldatini, oggi si chiama Wargame.

: : Che cos'è il Wargame?
: : Come si passa alla realizzazione pratica di un wargame?
: : Come si costruisce un wargame?
: : In pratica, come si gioca?

 

Che cos'è il Wargame?

"Wargame" è un termine inglese che può essere fedelmente tradotto con "gioco della guerra" o, meglio, "guerra simulata".
In definitiva il wargame è proprio questo: la simulazione di un evento bellico o la sua ricostruzione storica.
Con il wargame quindi si "ricombatte" un singolo fatto d'armi o una serie di battaglie, una intera guerra del passato o ipotizzarne lo svolgimento se questa non è mai avvenuta.

E' comunque chiaro il forte legame tra il wargame e la storia.

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Come si passa alla realizzazione pratica di un wargame?

Poiché ci accingiamo a ricostruire una battaglia dobbiamo considerare il periodo storico in cui essa è avvenuta e ciò vincolerà i giocatori a considerare l'ambiente, le armi e le tattiche. Poi i giocatori devono scegliere quale parte adottare cioè quale esercito comandare.

Questa operazione implica una approfondita conoscenza delle forze in campo, della disposizione e dello schieramento; è necessaria quindi una piccola ricerca storica per definire la situazione sul campo prima della battaglia. In ultima analisi si passa a definire gli obiettivi che ciascun esercito deve rispettare per conseguire la vittoria o per evitare una sconfitta.

A questo punto sono le decisioni dei giocatori (che impersonano i comandanti) che determinano lo svolgimento degli eventi.

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Come si costruisce un wargame?

Il wargame propriamente detto si caratterizza dal fatto che gli elementi che lo compongono (soldati, mezzi militari, edifici, alberi, ecc.) sono dei modellini in scala per cui si ha una simulazione tridimensionale.

Come detto in precedenza si deve rappresentare il terreno su cui si è svolta la battaglia che vogliamo ricostruire perciò si deve considerarne il tipo per riprodurlo nel modo più fedele possibile; vengono cioè riportati sul tavolo di gioco tutti gli elementi (paesi, strade, boschi, fiumi, ecc.) che caratterizzano lo scenario. Infine si passa a considerare l'entità delle forze in campo.

Nel wargame gli eserciti sul campo di battaglia si rappresentano con dei comuni soldatini (in plastica o metallo) in scala; nella realtà in battaglia si potevano fronteggiare in aree di pochi km decine se non centinaia di migliaia di soldati. Si capisce per ciò che è necessario adottare una scala di riduzione delle forze, cioè adottiamo una convenzione per la quale stabiliamo che un soldatino rappresenta nella realtà una forza di diverse decine o centinaia di uomini a seconda del periodo storico, degli eserciti e del dettaglio con cui vogliamo affrontare l'evento bellico.

Comunemente i soldatini si incollano su di un rettangolo di cartoncino definito "base"; ogni base può rappresentare sul tavolo di gioco un plotone di fanteria, un intero battaglione o un reggimento di cavalleria; tutto questo si stabilisce in base al tipo di scala di riduzione che i giocatori vogliono adottare. Naturalmente più tale scala è alta meno pezzi si avranno sul tavolo e più scorrevole (e piacevole) risulterà il gioco.

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In pratica, come si gioca?

"Giocare" nel gergo del wargame significa simulare: quindi ogni giocatore emana ordini alle proprie truppe o ai suoi Generali, controlla l'andamento della battaglia e prende le adeguate contromisure, ordina avanzamenti, ripiegamenti, attacchi o semplicemente rimane in attesa dell'iniziativa dell'avversario.
Tutte queste azioni sono codificate e convenzionate in opportuni regolamenti che i giocatori adottano in base al periodo storico, allo scenario ed alla difficoltà con cui si vogliono cimentare; in poche parole si simula la battaglia secondo determinate e precise regole di gioco.

I regolamenti ricalcano l'epoca per la quale sono state elaborate, per cui essi contempleranno le armi, le tattiche di combattimento, i mezzi di locomozione e di comunicazione tra le proprie truppe tipici del periodo. Una regola scaturisce dall'analisi razionale di un fatto reale ed impone al giocatore un limite di libertà di azione e l'osservanza di determinati obblighi.

Per fare un semplice esempio, se le nostre truppe si trovano sulla sponda di un grande fiume non potranno attraversarlo se non tramite un ponte oppure, se sono schierate ai piedi di una collina, non potranno sparare a nemici posizionati dall'altra parte della collina stessa.

Ogni periodo storico ha il suo regolamento di gioco; spesso ci sono più regolamenti per lo stesso periodo; alcuni rendono lo svolgimento della battaglia semplice e rapido (diciamo che si avvicinano più al "gioco") mentre altri lo rendono lento e complesso (in questo caso diciamo che si avvicinano più alla "simulazione"); qual è il confine tra i due estremi? E' difficile fare una separazione netta ma è chiaro che quante più regole ci sono tanto più il gioco sarà lento ed "appesantito" ma comunque più fedele alla realtà; al contrario poche regole fanno il gioco rapido ma molti dettagli e situazioni andranno trascurati.

Il panorama del wargame offre una vasta scelta di epoche da far rivivere su di un tavolo: si spazia dalle guerre di conquista dell'Antica Roma alle Invasioni Barbariche; dalle Crociate Medievali alle battaglie Rinascimentali; dalle guerre Coloniali all'Epopea Napoleonica fino alle guerre Mondiali e Moderne.

Tutti possono cimentarsi nello studio e nell'applicazione delle strategie e delle tattiche che hanno marcato l'evoluzione dell'arte della guerra dai secoli pre-romani ai giorni nostri; è bene però rimarcare che il wargame non è che il primo passo verso un più ampio discorso di conoscenza storica che si sviluppa attorno al singolo fatto d'arme, poichè chi gioca una battaglia viene di conseguenza "stimolato" a sapere perchè si è combattuta, come si è arrivati a quelle circostanze, chi erano i contendenti, che disegno politico volevano intraprendere, come combattevano, che armi usavano e come vivevano: in definitiva fare "wargame" significa anche studiare un pò la storia.

All'interno dell'Associazione Storico Modellistica il wargame è sicuramente una attività che entusiasma buona parte dei soci; in Sede è stato infatti creato uno spazio apposito con tanto di tavolo, scenari ed eserciti pronti a gettarsi in ogni tipo di battaglia.